PALAZZO DEL MERENDA

L’Edificio

L’edificio viene edificato nel 1722, su progetto di Giuseppe Merenda, come Ospedale.

Alla morte del Merenda, in parziale modifica del progetto iniziale, vengono realizzati solo tre dei quattro cortili interni previsti e costruita una scala monumentale da Raimondo Compagnoni. L’attuale facciata risale al 1827, su disegno di Giuseppe Pani. Nel 1848, l’ingegnere Giuseppe Cantoni amplia lo stabilimento con un’area dedicata agli “esposti” (gli orfani) e una per l’idroterapia. L’uso dell’edificio viene reindirizzato a sede degli istituti culturali nel 1922, in seguito alla costruzione di un nuovo edificio ad uso Ospedale.

Le Collezioni

Dopo avere ospitato le Esposizioni Romagnole Riunite nel 1921, l’anno successivo, l’edificio viene destinato a sede permanente degli istituti culturali: la Biblioteca “Aurelio Saffi”, la Pinacoteca Civica “Melozzo degli Ambrogi”, il Museo Etnografico “Benedetto Pergoli”, e l’Armeria “Albicini”. Il suggestivo salone centrale è impreziosito dalle grandi tele del Sei e Settecento, del Guercino, Cagnacci, Cignani, Maratta. Un’ala del salone ospita la Quadreria Piancastelli, antologia della pittura romagnola dal Cinquecento fino agli esordi del manierismo, con opere di Palmezzano, Luca Longhi, Innocenzo da Imola, Sebastiano Menzocchi.

Attualmente non visitabile per lavori di ristrutturazione.